La nostra esperienza di adozione a distanza è iniziata circa 12 anni fa. Ci pensavamo da qualche tempo senza riuscire a concretizzare e poi, attraverso Daniele, abbiamo conosciuto Cidade Dom Bosco e i bambini di Padre Ernesto.

 

Roseane, questo è il nome della nostra “figlioccia”, era una bimba fragile e minuta ed è oggi una ragazza di vent’anni che si sta impegnando per poter accedere all’università.

Soffre di una malattia genetica  che la costringe a cure periodiche in ospedali specializzati,  lontani da casa e questo crea difficoltà alla sua famiglia. Il nostro sostegno è importante e non solo da un punto di vista economico: per lei come per gli altri ragazzi, poter contare su una madrina o un padrino,  rappresenta sicurezza e speranza per il futuro.

 

Siamo in contatto con Roseane tramite foto e letterine che periodicamente ci scambiamo attraverso la Missione; sono momenti che consentono di seguire i passaggi, le tappe scolastiche, la situazione della famiglia ed eventuali problemi.  Questa corrispondenza, anche se non può essere così frequente come vorremmo è molto importante, aiuta a mantenere il legame con un volto, una storia che nella corsa quotidiana rischieremmo di dimenticare e con essi la solidarietà e la fraternità che rappresentano i principi fondanti di questo progetto.   Padre Ernesto e Padre Osvaldo, non si stancano mai infatti di ricordare a noi padrini e madrine che non è importante quanto ma come doniamo il nostro contributo: è una formalità che sbrighiamo come tante altre o il pensiero di questi ragazzi e del loro futuro, sono realmente presenti nella  nostra vita?

Giuliana e Francesco

In Evidenza

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. Continuando ad utilizzare questo sito Web stai implicitamente accettando il loro utilizzo.