Padre Ernesto Saksida è nato il 15 Ottobre 1919 a Dornberk in Yugoslavia (vicino al confine italiano con Gorizia) ed è morto il 13 marzo 2013. Dopo aver iniziato il seminario dei frati minori a 9 anni, durante un periodo di vacanza trascorso ad Ancona, incontra e frequenta per la prima volta l'oratorio dei Salesiani; il Parroco Don Ernesto Carletti sarà la persona che ispirerà la sua scelta e lo rincontrerà 4 anni dopo a Santos in Brasile quando Ernesto, dopo aver scelto di diventare missionario, vi sarà destinato.
 
Nel 1935 viene trasferito a Corumbà, nel Mato Grosso, dove alterna nel collegio salesiano l’insegnamento ai figli dei benestanti della città e la scoperta dei quartieri degradati: inizia così a raccogliere i tantissimi adolescenti abbandonati a loro stessi che trova per la strada.
 
Aiutato dagli ex-alunni, a cui aveva insegnato, organizza un avamposto nel quartiere più malfamato, quello vicino al confine con la Bolivia, dove il pericolo di aggressione è quotidiano: qui decide di venire ogni pomeriggio da solo o con i giovani che lo stanno aiutando. Così, dal niente nasce un punto di aggregazione, di ascolto, ancora non troppo sicuro, ma in questo modo vengono gettate le basi per quello che, nella testa di Padre Ernesto e prima ancora nel cuore, era già chiaro: un quartiere protetto dove accogliere tutti i giovani, insegnando loro a vivere.
 
Padre Ernesto dedicherà tutta la vita a questo progetto. La grande intuizione di questo uomo fu il capire che per aiutare veramente quella gente non era sufficiente procacciare l'indispensabile giornaliero, bensì "costruire" l'essere umano a cominciare dall'educazione e dallo studio, insegnando poi un lavoro.

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